Esordio deludente per il Brasile: con la Svizzera è solo 1-1

giugno 17, 2018

Esordio deludente per il Brasile, presentatosi tra le favorite assolute per la vittoria finale, che dopo il clamoroso passo falso pomeridiano della Germania contro il Messico non va oltre l’1-1 contro la Svizzera. Nonostante fosse notevole l’attesa di vedere Neymar, Marcelo, Willian e compagni contro un avversario di caratura certamente inferiore sulla carta alla vigilia, gli elvetici si rivelano squadra coriacea e tutt’altro che improvvisata in virtù dell’esperienza internazionale dei suoi attori, protetti dal triangolo di centrocampo composto da Xhaka, Behrami e Dzemaili, davanti ai terzini veterani Rodriguez (in forza al Milan) e Lichtsteiner (sette scudetti con la Juventus). Sudamericani in campo senza sorprese, con una batteria di trequartisti composta da Willian, Coutinho e Neymar alle spalle di Gabriel Jesus, mentre in difesa Miranda a affianca al centro Thiago Silva e Danilo va a rimpiazzare Dani Alves, escluso dal Mondiale per infortunio.

Eppure l’incontro sembrava incanalato sulla via verdeoro, dopo continui fraseggi e pregevoli accelerazioni, già al 19′, quando Coutinho controllava al limite dell’area per poi esplodere un meraviglioso destro a giro che baciava il palo prima di sancire l’1-0 dei suoi. Dopo il capolavoro dell’ex trequartista dell’Inter, alcuni pregevoli guizzi di Neymar e qualche timido sprazzo di Willian non incidono significativamente su una Svizzera che are accusare il colpo ma tenta di riprendere il pallino del gioco chiudendo in attacco, anche se la reazione non va si concretizza al di là di un tiro di Zuber dall’interno dell’area di rigore al 39°, su servizio di Dzemaili, che si infrange su Thiago Silva.

Al rientro dagli spogliatoi i ragazzi Petkovic appaiono più determinati a recuperare lo svantaggio, riuscendoci già dopo appena quattro minuti grazie all’incornata su calcio d’angolo di Zuber, che sovrasta Miranda di testa battendo Alisson. Il Brasile non può ovviamente accettare sommessamente, gettandosi all’attacco più con speranza che con particolare efficacia, ma anche rischiando qualcosa in contropiede. E’ soprattutto Neymar a provare ad indicare ai compagni la via per spostare gli equilibri: vanno alla conclusione lo stesso fuoriclasse del Paris Saint Germain, ancora Coutinho, ma anche Willian e il subentrato Firmino, da molteplici posizioni e distanze, senza però impensierire più di tanto l’attento Sommer, che tuttavia rischia sopratutto nel finale, prima quando deve prodigarsi sulla girata di testa di Firmino sull’ennesima palla invitante di Neymar, poi quando Miranda fa la barba al palo concludendo da una dozzina di metri.

Il Girone E regala dunque un altro colpo di scena dopo quelli intravisti nelle prime giornate: apprezzabili per solidità tra gli elvetici i due centrali difensivi Schar e Akanji, mentre il Brasile è sembrato poco autorevole dopo il pareggio subito. Anche se l’esordio ha storicamente spesso irretito sul piano emotivo numerose compagini poi protagoniste fino in fondo, per i verdeoro sarà fondamentale imporsi già dalla prossima gara contro il Costarica, per non pregiudicare un cammino di qualificazione in grande stile ed uno spirito di rivalsa particolarmente sentito in patria dopo l’indimenticabile 7-1 inflitto dalla Germania nella semifinale dei mondiali 2014 che decretò il peggior risultato della storia internazionale in gara secca per i verdeoro.

 

tabellino

MARCATORI: pt 19′ Coutinho; st 4′ Zuber

BRASILE (4-2-3-1): Alisson; Danilo, Thiago Silva, Miranda, Marcelo; Casemiro (14′ st Fernandinho), Paulinho (21′ st Renato Augusto); Willian, Coutinho, Neymar, Gabriel Jesus (34′ st Firmino). All. Tite

SVIZZERA (4-2-3-1): Sommer; Lichtsteiner (41′ st Lang), Schar, Akanji, Rodríguez; Xhaka, Behrami  (25′ st Zakaria); Shaquiri, Dzemaili, Zuber; Seferovic (34′ st Embolo). All. Petkovic

ARBITRO: Ramos (MEX)

NOTEAMMONITI: Licthsteiner, Casemiro, Schar, Behrami

 

Mario Agostino


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