Polonia-Senegal 1-2: gli africani fanno festa col torinista Niang

giugno 19, 2018

Dopo i ko di Egitto, Marocco, Nigeria e Tunisia, per l’Africa è finalmente momento di far festa. Tocca al Senegal di Niang sovvertire le gerarchie di una partita che, inizialmente, vedeva la Polonia partire con i favori del pronostico: tutto ciò in un gruppo, quello G, che sta completamente stravolgendo le indicazioni della vigilia, grazie anche al successo del Giappone sulla Colombia delle tante stelle in attacco.

Il Senegal si presenta con un 4-4-2 in cui spiccano nomi importanti in ogni reparto: il “napoletano” Koulibaly guida la difesa, mentre Sadio Manè gioca come esterno a destra nella linea a quattro di centrocampo disegnata da mister Aliou Cissè. In avanti, Diouf e il torinista Mbaye Niang: resta invece in panchina l’ex laziale Keita Balde. Trazione anteriore per la Polonia, col super bomber del Bayern Monaco Lewandowski supportato da Blaszczykowski, Grosicki e Arek Milik. Il Senegal dà subito l’impressione di avere una marcia in più e la prima occasione, al minuto numero 18, capita proprio sui piedi di Mbaye Niang che riceve un assist al bacio in area, calciando però in maniera forte e imprecisa. Le preoccupazioni di Nawalka, acuite dall’infortunio di Kuba Blaszczykowski, esplodono al 37′ col vantaggio senegalese: Niang ispira, Sanè rifinisce, Gueye conclude male ma incoccia il corpo di Thiago Cionek che, fortuitamente, devia la sfera nella propria porta.

Credits: Reuters

 

Nella ripresa è Lewandowski a suonare la carica per i polacchi, con una bella punizione che viene sventata dal portiere senegalese N’Diaye: si tratta però di un fuoco di paglia, dato che gli avversari dimostrano più gamba e idee chiare. Il raddoppio è conseguenza della maggior lucidità di Manè e compagni e arriva al 60′: Niang rientra in campo dalle cure mediche, Krychowiak probabilmente non se ne accorge e lo lancia con un retropassaggio sciagurato. Il torinista scarta lo juventino Szczesny e deposita il raddoppio a palla sguarnita.

La Polonia si getta in avanti con la forza della disperazione, cercando quanto meno di riaprire la partita: al 70′ Milik sfiora il gran gol, prendendo palla in area e scaricando una conclusione verso la porta di N’Diaye, con la sfera che esce di pochissimo. C’è spazio per un rigore reclamato dal Senegal che avrebbe messo la parola fine sulla partita, ma l’arbitro non assegna dopo la consultazione della Var: ci pensa invece Krychowiak a riaprirla all’ 86′, con un gran colpo di testa a centro area su cui il portiere avversario può nulla. I cinque minuti di recupero però non sono sufficienti per ribaltare il match. Il Gruppo G si conferma quello delle sorprese: Colombia e Polonia dovranno sudare per ottenere il passaggio agli ottavi di finale

Giorgio Tosto


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