L’implacabile legge di CR7: Marocco eliminato

giugno 20, 2018

Ancora lui, sempre lui, come un pedaggio inevitabile, una sorta di sentenza ineludibile sulla strada di chi ne incrocia il cammino: dopo la strepitosa tripletta contro la Spagna, Cristiano Ronaldo trascina ancora il suo Portogallo nel Girone B contro un ottimo Marocco spesso padrone della manovra ma troppo raramente davvero insidioso per il portiere lusitano Rui Patricio. I portoghesi indirizzano l’incontro dalla loro già dopo una manciata di minuti, quando Cristiano Ronaldo si libera sin troppo facilmente nel cuore dell’area marocchina della marcatura di Da Costa, incocciando un perfetto cross dalla bandierina di Moutinho. Un gol che vale al “cannibale di Madeira” la quota di 85 gol segnati con la maglia del Portogallo, ossia la vetta solitaria nella classifica dei migliori marcatori europei di tutti i tempi in nazionale, superando l’ungherese Ferenc Puskás. Per la cronaca, ad oggi solo l’iraniano Ali Daei ha realizzato più reti (109) in nazionale nel mondo.

Il fuoriclasse del Real Madrid potrebbe servire il bis dopo pochi minuti, se non strozzasse troppo il diagonale destro facendo appena la barba al palo alla destra di El Kajoui. Il Marocco di Benatia prova a scuotersi e guadagna campo, puntando sul dinamismo a tutto campo di Zyiach, che prova a impensierire da fuori area Rui Patricio al 23′, con una conclusione rasoterra bloccata dall’estremo difensore lusitano. Sul piano tattico, il gioco marocchino è orientato per lo più sulle fasce: a destra, puntando sul duello che Amrabat ingaggia con Raphael Guerreiro mettendolo più volte in difficoltà, pur senza acuti decisivi, e a sinistra, dove Boussoufa crea spesso superiorità numerica contro il fianco destro della difesa portoghese. Il Portogallo innesca ben poco i suoi palleggiatori in mediana, così come il promettente partner d’attacco di CR7, Guedes, quasi un elemento estraneo al gioco per tutta la durata del match. Nonostante il pallino del gioco resti in mano per lo più ai nordafricani, l’occasionassima del finale di prima frazione è tuttavia di marca lusitana, quando Cristiano Ronaldo pesca in area lo scatto di Guedes, sulla cui conclusione ravvicinata il portiere El Kajoui oppone una mano d’istinto.

In apertura di ripresa ancora un’occasione per i portoghesi, con il colpo di testa su azione d’angolo di Fonte, che finisce di poco a lato. Non possano pochi minuti quando una svirgolata di Guedes favorisce la conclusione in area di CR7, il quale stranamente stavolta spara in orbita dal limite dell’area, vedendosi ben poco con il passare dei minuti. Dalla stessa posizione, sul fronte opposto, va a calciare decisamente meglio pochi minuti dopo Belhanda, ma Rui Patricio è attento sulla parata, superandosi poi con un gran riflesso pochi secondi dopo sulla conclusione a pochi metri dallo specchio della stessa mezzala magrebina. Può solo guardare invece al quarto d’ora, quando per sua fortuna Benatia alza troppo la traiettoria di un vero e proprio rigore in movimento sugli sviluppi di un calcio piazzato. Nonostante la volontà e la buona capacità di palleggio, i marocchini non si rendono più pericolosi per lo meno fino ai minuti finali: al 90′ Pepe riesce a opporsi provvidenzialmente alla conclusione in area di Zyiach, incuneatosi in area palla al piede, mentre poco dopo ancora Benatia alza troppo il tiro in mischia dall’interno dell’area, graziando Rui Patricio.

Il triplice fischio finale oppone da una parte l’eliminazione del pur volenteroso Marocco alla già vicina qualificazione agli ottavi per il Portogallo, che tuttavia per arrivare in fondo alla competizione non potrà continuare ad affidarsi esclusivamente alla folate di capitan CR7, apparso troppo solo a combattere contro gli avversari.

Il tabellino:

MARCATORI: pt 4′ Ronaldo

PORTOGALLO (4-4-2): Rui Patricio; Cedric, Pepe, Fonte, Guerreiro; B. Silva (13′ st G. Martins), William Carvalho, Joao Moutinho (42′ st Adrien Silva), Joao Mario (23′ st B. Fernandes); G. Guedes, Cristiano Ronaldo. All. Santos

MAROCCO (4-3-3): El Kajoui; Dirar, Benatia, Da Costa, Hakimi; Belhanda (29′ st Carcela), El Ahmadi (40′ st Fajr), Boussoufa; N. Amrabat, Boutaib (23′ st El Kaabi), Ziyech. All. Renard

ARBITRO: Geiger (USA)

NOTEAMMONITI: Benatia, Adrien Silva

 

Mario Agostino


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