Islanda, che “Musata”: trionfa la Nigeria

giugno 22, 2018

La “merenda” pomeridiana dei Mondiali 2018 offre un Nigeria-Islanda delicatissimo per gli sviluppi del Gruppo D dopo il tracollo dell’Argentina contro la Croazia di Modric e Rebic. Da una parte, l’Islanda per confermare l’ottima impressione data nella prima sfida del Mondiale contro la Seleccion; dall’altra, una Nigeria che intende cancellare dalla mente il pessimo esordio contro la Croazia, in cui la selezione di Rohr ha offerto davvero poco anche sotto il profilo del gioco.

Prima frazione che potrà vantare il poco nobile appellativo di più noiosa della rassegna fino ad oggi, data la latitanza assoluta di occasioni di rilievo. Paura e tensione sembrano avere il sopravvento sullo sviluppo del gioco, che resta su ritmi irrimediabilmente blandi e dettati da sterili lanci lunghi. Ripresa di tutt’altro tenore, legata soprattutto al nome di Ahmed Musa: l’attaccante classe ’92 che nell’ultima stagione ha vestito la maglia del CSKA Mosca, in prestito dal Leicester City cambia la storia del mondiale nigeriano, e probabilmente la sua carriera, salendo in cattedra in maniera memorabile.  Dopo appena due minuti finalizza in maniera magistrale un contropiede magistralmente condotto dai suoi grazie alla volata sulla fascia di Moses, sul traversone del quale stoppa il pallone al volo per poi trafiggere con un destro di controbalzo il portiere islandese. Alla mezz’ora, il suo destro a giro dal limite si infrange sulla traversa, mentre pochi minuti sfascia la difesa islandese involandosi palla al piede fumando sulla sinistra il marcatore Arnason prima di scartare il portiere e depositare ancora in rete.

Era già stato, dalla grandissima distanza, Ndidi a impegna ancora seriamente Halldòrsson a rifugiarsi in calcio d’angolo, per una Nigeria di tutt’altro spessore nella ripresa. L’Islanda, dal canto suo, perviene nel frattempo a metà della seconda frazione dalle parti di Uzoho solo dopo una progressione palla al piede di Gislason, il quale dal vertice dell’area fa partire un sinistro liftato che termina non lontano dall’incrocio dei pali. A completare la giornataccia vichinga il pessimo rigore calciato alto sulla traversa al 36′ da Sigurdsson, sintomo di un’uscita di scena già mentale della squadra dopo le “musate” subite.

Nigeria attesa ora dallo scontro decisivo con l’Argentina di Messi, contro la quale le sarebbe sufficiente un pareggio per accedere agli ottavi, eliminando clamorosamente i sudamericani contro ogni pronostico della vigilia.

 

Il tabellino:

Marcatori: st 2′, 30′ Musa

NIGERIAA (3-5-2): Uzoho 6.5; Balogun 6, Troost-Ekong 6.5, Omeruo 6; Moses 7, Ndidi 6.5, Obi Mikel 7, Etebo 6 (90′ st Iwobi ng), Idowu 6 (46′ st Ebuehi 6); Musa 7.5, Iheanacho 6 (84′ st Ighalo ng). Ct: Rohr 6

ISLANDA (4-4-2): Halldorsson 5; Magnusson 5.5, R.Sigurdsson 6 (64′ Ingason 6), Arnason 5, Saevarsson 6; Bjarnason 5, Gislason 6, Gunnarsson 6, G. Sigurdsson 5; Bodvarsson 6 (71′ Sigurdarson 5.5), Finnbogason 5.5. Ct: Hallgrimsson 6

Allenatore: Hallgrimsson

Arbitro: Conger

Note: ammonito Idowu, Sigurdsson sbaglia un rigore

 

Mario Agostino


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