Il Brasile si prende il primato del gruppo E: avanti anche la Svizzera

giugno 28, 2018
Svizzera avanti: un 2-2 per il miglior ottavo possibile 
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Quattro gol, un intervento della Var e un altro, quasi ormai consueto, gol in pieno recupero: il Mondiale nella terra degli zar continua a regala emozioni fino all’ultimo secondo di gioco. Lo fa anche a Nizhny Novgorod, dove la Svizzera si vede presto sfuggire il primo posto con le notizie provenienti da Mosca, opposta a una Costa Rica in campo più per l’orgoglio che per altro. 2-2 il risultato, il più giusto, a larghi tratti spettacolare e che giustifica applausi per tutti: per gli elvetici chiudono secondi dietro al Brasile e raggiungono gli ottavi, mentre i Ticos si scrollano di grosso lo 0 dalla casella dei punti e dei gol all’attivo.
Svizzera abbastanza in confusione in avvio di partita: la Costa Rica infatti, sgravata da pressioni in quanto già fuori dai giochi, affonda come lama nel burro sule corsie esterne con Ruiz e Colindres, trovando in rapida successione un palo, una traversa e due paratissime di Sommer, che tutto s’aspetta meno che tali straordinari iniziali. Capitan Lichtsteiner, nervoso, si fa ancora una volta ammonire, ma col passare dei minuti Petkovic riesce a scuotere i suoi da confusone e rischi di classifica: alla mezz’ora su sponda di Embolo il destro secco di Dzemaili sfonda quasi la rete per l’1-0 della tranquillità.
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Nella ripresa la Nazionale di Ramirez torna a farsi vedere in avanti: l’obiettivo è evitare di finire il Mondiale come unica su 32 partecipanti a quota 0 gol. L'”impresa” riesce con Watson, che incorna all’angolino da corner, per una festa sugli spalti da finale Mondiale. Il pareggio sembra accontentare tutti e addormentare il match, anche perché al contempo il Brasile nel frattempo raddoppia, chiudendo ogni velleità da primo posto agli elvetici. Invece negli ultimi venti minuti irrompe Drmic, entrato al posto di Gavranovic: prima colpisce l’incrocio dei pali con un colpo di testa, poi trova l’angolo da biliardo di destro e riporta avanti i suoi, che all’87 però si vedono riacciuffare da un rigore confermato dal VAR: Ruiz, dopo avere colpito la traversa, vede rimbalzare la palla tra testa e schiena del povero Sommer per il 2-2 finale. Per la Svizzera, il secondo posto non vale solo la gioia degli ottavi, ma un tabellone addirittura favorevole sulla carta, dato l’incrocio con la Svezia agli ottavi, sorprendentemente prima nel girone F nel quale tutti si sarebbero aspettati trionfare a mani basse la Germania alla vigilia del Mondiale.
Riecco a voi il Brasile: Serbia fuori dai giochi 
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Il Brasile vince partita e gruppo E chiudendo polemiche, potenziali processi e conti della fase eliminatoria: affronterà il Messico a Samara dopo avere regolato per 2-0, con un gol per tempo la Serbia di Milinkovic Savic, con una “chicca”: brilla la stella Coutinho, trequartista scartato dall’Inter in giovane età e ora titolarissimo della Seleçao, il quale è da stasera il primo brasiliano dopo Pelé (era il 1958) a collezionare gol o assist in ognuna delle prime tre gare. La Serbia punta sin dalle prime battute su solidità e compattezza, me le accelerazioni di Neymar ne squassano la struttura: una delizia la sua intesa con Coutinho, che già a metà della prima frazione innesca col contagiri Paulinho lanciato nel buco centrale difesa slava, seminando Kostic e sfruttando un sapiente contromovimento di Gabriel Jesus che porta via i centrali: l’ex “cinese” beffa in allungo con un pallonetto il portiere in uscita, per l’1-0.
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Non sarà l’unica perla di Coutinho, che lancia poco dopo in porta Neymar, chiuso dal portiere, mentre il coach Tite deve rinunciare alla stella Marcelo, per un forfait che nella ripresa fa traballare in qualche frangente la retroguardia. Rukavina inizia a scendere sulla destra, ma Milinkovic, piuttosto timido, ci prova vanamente, anche se Allison, smanacciando male, potrebbe regalare a Mitrovic un tap-in semplice per il pareggio se solo il centravanti non si vedesse respingere la conclusione a porta vuota da un Thiago Silva monumentale: dopo avere salvato il risultato, il centrale del Psg trasforma il match al 25’ sull’angolo di Neymar anticipando MileNkovic e sancendo di testa il 2-0 che chiude in conti, con contorno finale di accademia verdeoro, che il Mondiale si compiacerà dunque di offrire ancora, a cominciare dagli ottavi che vedranno il Brasile affrontare il Messico, uscito malconcio dal 3-0 patito contro la modesta Svezia ma forte della vittoria sui campioni del mondo in carica tedeschi, eliminati anche per la grande prova centroamericana.
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Mario Agostino

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