Svezia di rigore: la Corea s’arrende

giugno 18, 2018

Esordio mondiale per la Svezia, in Russia al posto della nostra Italia, eliminata in occasione di quegli sciagurati spareggi diretti che la storia del calcio nostrano non potrà mai dimenticare. Inseriti nel Girone F della Germania campione in carica, al Nizhny Novgorod Stadium gli scandinavi riprendono con gli stessi festeggiamenti con cui ci avevano congedato tra le nostre lacrime: s’impongono per 1-0 contro la Corea del Sud del giovane attaccante Lee, in forza la scorsa stagione all’Hellas Verona, aggiudicandosi una sfida già fondamentale a causa del clamoroso primato in classifica raggiunto dal Messico alla prima gara contro la Germania.

Svezia in palla sin dai primi minuti, orchestrata da una grande prestazione del regista in forza al Lipsia, Forsberg, che partendo spesso da sinistra puntella il gioco per gli inserimenti delle due punte. Ed è così che gli scandinavi creano le prime grandi palle gol della partita. La prima clamorosa occasione al 20′ era già di marca scandinava, con il tiro ravvicinato a botta sicura di Berg, innescato fortuitamente dopo una serie di rimpalli da Toivonen, parato da Jo con un grande riflesso. Al 29′ è invece Kim Young-Gwen a salvare area di rigore anticipando Pontus Jansson sul secondo palo. La Svezia spinge e spreca qualcosa di troppo, come quando Lustig alza troppo di testa sul finire della prima frazione un cross proveniente da destra, mentre la Corea del Sud, ad eccezione di qualche folata offerta dal talento di Son, non sembra potere insidiare più di tanto gli avversari.

Supremazia svedese che non cambia nella ripresa, quando la Corea del Sud inizia ad accusare cenni di nervosismo, pur creando un’ottima occasione di testa con Koo Ja-Cheol, che in torsione manda la sfera poco sull’esterno della rete. Dopo un’altra respinta in formato ricezione da pallavolista di Jo su colpo di testa ravvicinato di Toivonen, a trovare il vantaggio nel complesso meritato è la tuttavia la Svezia con una vecchia conoscenza del Bologna, il capitano Granqvist, freddo a realizzare un rigore concesso grazie all’intervento del VAR per l’intervento in ritardo provocato da Kim Min-Woo ai danni di Claesson. La Corea non offre molto più che la buona volontà, vedendo Son ed il giovane Lee arginati senza troppi patemi d’animo e i suoi molteplici schemi su calcio da fermo infrangersi contro il muro eretto dai lungagnoni di mister Andersson, che spezzano il gioco e non consentono agli asiatici di trovare la porta. A chiudere le velleità coreane, un’occasionassima di testa per Wang nel finale, che non riesce a trovare la porta a pochi metri del bersaglio grosso.

Svezia che può sognare ora un clamoroso passaggio del turno preliminare, mentre per la Corea si tratterà ora di affrontare Germania e Messico nelle restanti due partite del raggruppamento, sperando a questo punto in una qualificazione a dir poco improbabile data la caratura delle avversarie.

 

Il tabellino:

MARCATORI: st 15′ Granqvist rig.

SVEZIA (4-4-2): Olsen 6.5; Lustig 6, Granqvist 7, Jansson 6, Augustinsson 6.5; Claesson 6, Larsson 6, Ekdal 6.5 (21′ st Hiljemark 6), Forsberg 7; Toivonen 6.5, Berg 5.5. Commissario tecnico: Jan Andersson 6.5.

COREA DEL SUD (4-3-3): H.W.Jo 7; Y.Lee 5.5, J.H.Park 6 (28′ pt Kim Min-Woo 5.5), Y.G.Kim 6, H.S.Jang 5; J.C.Koo 5 (27′ st Seung-Woo Lee 6), S.Y.Ki 6, J.S.Lee 5.5; H.M.Son 6.5, S.W.Kim 5.5 (21′ st Jung Woo-Young 5.5), H.C.Hwang 5.5. Commissario tecnico: Shin Tae-Yong 5.5.

ARBITRO: Joel Aguilar (Colombia) 6.

NOTE: ammoniti Shin-Wook Kim, Hee-Chan Hwang, Viktor Claesson.

Mario Agostino


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