Inizio choc per la Colombia: il Giappone si impone 2-1

giugno 19, 2018

“Vamos Colombia” era il motto di una impressionante macchia gialla tra gli spalti gremiti dello stadio di Saransk, pullulante di fan dei “cafeteros” colombiani in quantità festosa già vista in occasione dei Mondiali 2014 in Brasile. Eppure, il “caffè” dei mondiali risulta indigesto ai latinoamericani, schieratisi con l’una punta Falcao in un 4-5-1 che vedeva la presenza della stella della Juventus, Juan Cuadrado, ma non di quella del Bayern Monaco, James Rodriguez, ancora in condizioni fisiche precarie, né di quella di Carlos Bacca, ex centravanti del Milan. Giappone eretto sulla tenuta difensiva affidata a Yoshida e all’esperienza di Nagatomo, con il talento di Kagawa a supporto dell’unica punta Osako.

Inizio da incubo per la Colombia, che vede dopo due minuti il centravanti nipponico Osako sfuggire alla marcatura di Davinson Sanchez e involarsi a tu per tu verso Ospina, vendesi respingere la conclusione ravvicinata: Kagawa controbatte a colpo sicuro imbattendosi nell’istintiva parata di riflesso in area di Carlos Sanchez, in forza alla Fiorentina nelle ultime due stagioni. L’inevitabile rigore viene trasformato con freddezza dallo stesso trequartista in forza la Borussia Dortmund portando subito in vantaggio la nazionale del Sol levante, forte anche di una superiorità numerica che pesa inevitabilmente come un macigno sin dalle prime battute, costringendo la Colombia a sbilanciarsi aprendo anche il fianco in difesa. E’ ancora Kagawa infatti pochi minuti dopo ad attaccare la trequarti, trovando un varco che libera al tiro ravvicinato il decentrato Inui, la cui conclusione fa la barba al palo ad Ospina battuto.

Gara aperta che lascia intravedere per entrambe le compagini spazi da attaccare insidiosamente, eppure dopo appena mezz’ora l’allenatore colombiano Pekerman ritiene opportuno ripristinare gli equilibri tattici dei suoi sostituendo clamorosamente Juan Cuadrado, ala dalla proverbiale facilità di corsa e dribbling, devastante in campo aperto. La sua scelta però di fatto lascia in campo il trequartista Quintero, approdato da ventenne per una stagione al Pescara nella stagione 2012-2013, fino al momento del cambio sacrificato sulla mediana per rimpiazzare l’espulso Sanchez, il quale al 38° beffa i nipponici con un astuto calcio di punizione sotto la barriera sul quale Kawashima arriva in ritardo, trovando un pareggio tutto sommato sorprendente, per quanto visto fino a quel momento. Subito dopo la sostituzione infatti, ancora Osako si era peraltro reso pericoloso per il Giappone sfuggendo alla marcatura di Davinson Sanchez, calciando però malissimo davanti ad Ospina, con pallone in fallo laterale.

Al rientro dagli spogliatoi un Giappone agguerrito attacca a testa bassa nel tentativo di mettere alle corde la Colombia. A salvare il risultato deve intervenire più volte un reattivo Ospina, che salva prima sulla conclusione decentrata di Osako, poi sul destro a giro di Inui da posizione altrettanto invitante. Pekerman cerca di correre ai ripari e cambia ancora: fuori l’autore dell’1-1 Quintero, dentro l’uomo simbolo di questa squadra James Rodriguez, quindi dentro anche Bacca ad aumentare il carico di artiglieria pesante. E se al 21′ la conclusione dall’interno dell’area di Sakai viene deviata provvidenzialmente in angolo da Davinson Sanchez, nell’ultimo quarto di gara sale in cattedra ergendosi a protagonista decisivo dell’incontro Yūya Osako: prima realizza di testa il vantaggio dei suoi, con una torsione che gira in rete il calcio d’angolo battuto da sinistra dal neoentrato ex milanista Honda, poi al 77′ salva in scivolata alla disperata su James Rodríguez, liberato al tiro a pochi metri dalla porta difesa da Kawashima da un pregevole colpo di tacco di Lerma.

Giappone dunque in testa contrariamente ai pronostici di un imprevedibile Girone H, in attesa di Polonia-Senegal: per la Colombia, data anche la grande caratura offensiva oggi costretta al deficit dell’espulsione iniziale, nulla è ancora perduta, ma sarebbe letale sbagliare ancora come in occasione dell’avvio di gara.

Il tabellino:

MARCATORI: pt 4′ Kagawa rig., 38′ Quintero; st 27′ Osako

COLOMBIA (4-2-3-1): Ospina; Arias, Murillo, D. Sanchez, Mojica; C. Sanchez, Lerma; Cuadrado (30′ Barrios), Quintero (13′ st  James Rodriguez), Izquierdo (24′ st Bacca); Falcao. All. Pekerman

GIAPPONE (4-2-3-1): Kawashima; Sakai, Shoji, Yoshida, Nagatomo; Hasebe, Shibasaki (34′ st Yamaguchi); Haraguchi, Kagawa (24′ st Honda), Inui; Osaka (40′ st Okazaki). All. Nishino

ARBITRO: Skomina (SLO)

NOTEAMMONITI: Barrios

ESPULSI: 3′ C. Sanchez

 

Mario Agostino


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