Tra Giappone e Senegal gol e spettacolo alla pari: 2-2

giugno 24, 2018

Le due sorprese del Gruppo H dei Mondiali, Giappone e Senegal, scendono in campo per la seconda giornata della kermesse russa, fronteggiandosi a viso aperto e dando vita ad un incontro spumeggiante tra i più gradevoli visti ad oggi al mondiale: in palio, il primo posto e la qualificazione agli ottavi. Il Senegal si schiera secondo lo stesso 4-3-3 della prima giornata che vede Ndiaye in porta, protetto dalla difesa composta da Sabaly, il napoletano Koulibaly, Sané e Wague; P.A. Ndiaye, A. Ndiaye e Gana compongono la cerniera di centrocampo mentre Ismaila, il torinista Niang e la stella del Liverpool vicecampione d’europa, Sadio Mané, completano il reparto offensivo relegando ancora in panchina l’ex laziale Keita Balde. Il Giappone risponde con un 4-2-3-1 che vede l’estremo difensore Kawashima protetto dalla retroguardia composta da Hiroki Sakai, Yoshida, Shoji e l’ex interista Nagatomo, un tandem mediano composto dai registi mobili Shibasaki e Hasebe e la batteria di trequartisti rappresentata da Haraguchi, Kagawa e Inui a suppurata dell’unica punta Osako.

Decisamente migliore l’inizio degli africani, in vantaggio già all’11’ grazie a un doppio errore della difesa giapponese, in versione comica: cross da destra, Haraguchi rinvia sui piedi di Sabaly che calcia in porta ma trova la respinta di Kawashima che con i pugni respinge centralmente, sui piedi di Manè che, ringraziando per l’inatteso regalo, trova in maniera fortunosa il vantaggio. Con il passare dei minuti, il Giappone guadagna campo e fiducia con rabbia agonistica, trovando al 34′ il pareggio: gran giocata convergendo da sinistra di Nagatomo, il pallone arriva in maniera fortunosa a Inui che col destro supera all’angolino opposto il portiere senegalese. I nipponici giocano impostando in modo più ragionato, mentre il Senegal cerca di innescare la prorompente fisica dei suoi incursori, come quando Niang viene liberato al tiro ravvicinato contro Kawashima, bravo nell’occasione a chiudere in uscita lo specchio della porta: la gara prosegue e si conclude per la prima frazione su ritmi alti e dinamici, ma poche effettive occasioni da rete.

Ripresa simile all’avvio di gara, con il Senegal più intraprendente solo nelle prime battute, mentre il Giappone inizia a rispondere sul piano del ritmo a partire dal quarto d’ora, padroneggiando maggiormente la manovra e originando un confronto sempre più frizzante e imprevedibile, fino a guadagnare campo e occasioni mettendo in seria difficoltà i “leoni della Teranga”: Osako ci prova due volte, prima di testa innescato da una torre di Haraguchi, parata in presa plastica da Ndiaye, poi mancando clamorosamente di un soffio la deviazione ravvicinata a due metri dalla porta su rasoiata al bacio rasoterra servita da Shibasaki. Ancora più vicino al bersaglio grosso Inui da posizione decentrata, andando a incocciare l’incrocio dei pali con un pregevole destro a giro in corsa su assist di tacco dello stesso Osako. Nel momento di maggiore forcing avversario, al 26′ della ripresa il Senegal trova però inaspettatamente il vantaggio: a mettere il pallone in rete di piattone è il terzino destro Moussa Wague su traversone basso da sinistra di Sabaly sporcato da una deviazione-assist di Niang che mette fuori casa la difesa nipponica. La reazione ancora più rabbiosa del Giappone non si fa attendere più di sette minuti: a siglare il pareggio è una vecchia conoscenza del calcio italiano, l’ex milanista Keisuke Honda, neoentrato e appostato esattamente a due metri dalla porta, quando una malaugurata uscita a farfalle di Ndyaye libera un assist da fondo campo che chiede sol di essere appoggiato in rete.

Per le due squadre si tratterà ora di attendere la fondamentale sfida tra Polonia e Colombia, quindi di fare risultato positivo al terzo turno rimasto per guadagnare una qualificazione tanto vicina quanto insperata alla vigilia.

 

Il tabellino:

GIAPPONE (4-2-3-1): Kawashima; Sakai, Yoshida, Shoji, Nagatomo; Hasebe, Shibasaki; Haraguchi (dal 31′ st Okazaki), Kagawa (dal 27′ st Honda), Inui (dal 42′ st Usami); Osako.

SENEGAL (4-3-3): Kh. Ndiaye (dal 38’st N’Doye); Wagué, Koulibaly, Sané, Sabaly; A. Ndiayedal (dal 20’st Kouyate) , P. A. Ndiaye, Gueye; Sarr, Niang (dal 41′ st N’Diouf), Mané.

Reti:all’11’ Manè, al 32′ Inui, al 26′ st Wague al 33’st Honda

Arbitro: Rocchi

Ammonizioni: Niang, Inui, Usami, N’Doye

 

Mario Agostino


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